di Alberto  Armenio

Il “palato stretto” rappresenta una delle più comuni malocclusioni che si riscontrano nei bambini. Avere un palato stretto vuol dire non avere tutto lo spazio per far “scendere” correttamente i denti permanenti: ecco perché è importante espandere il palato, per dare tutto lo spazio necessario ai denti permanenti. Inoltre in questi casi si ha anche un “morso inverso”: i denti superiori e inferiori si toccano in maniera non corretta e a volte il mento devia da un lato. Con l’espansione si corregge la chiusura dei denti superiori su quelli inferiori e si elimina l’asimmetria del mento e del viso. In questi casi inizio le terapie anche a quattro-cinque anni di età per dare immediato beneficio ai bambini.

Numerose ricerche dimostrano che esiste una relazione fra malocclusioni e difficoltà respiratorie. Il “palato stretto” ad esempio può essere causa di cattiva respirazione: i bambini in questo caso non respirano bene perché non c’è abbastanza spazio per far passare la corretta quantità di aria. L’espansione del palato garantisce maggiore volume d’aria e i bambini risolvono molti dei problemi respiratori che si manifestano soprattutto in inverno.

Quindi i benefici dell’ortodonzia sulla respirazione sono accertati scientificamente?

In America, da sempre, si sottolinea l’importanza dei benefici dell’ortodonzia sulla respirazione: durante i miei studi presso la New York University ho visto come l’espansione del palato porti anche all’espansione del volume interno del naso. Dopo la terapia ortodontica i bambini iniziano a respirare correttamente perché il palato e la base del naso hanno proporzioni ideali per il passaggio di aria nei polmoni.

L’ortodonzia può aiutare bambini con tonsille e adenoidi di grande volume?

Ho la possibilità di collaborare con numerosi Pediatri e Otorini che mi inviano casi con malocclusioni e difficoltà respiratorie: lavorando insieme si riesce molto spesso a curare i problemi respiratori. Bambini con tonsille e adenoidi molto voluminose non respirano bene e in questi casi uso moderni apparecchi, sempre più piccoli e confortevoli, che riescono a riposizionare la mandibola in modo tale da “sbloccare” le vie respiratorie e garantire una corretta respirazione.

Quali apparecchi si usano per curare il palato stretto?

Si usano degli espansori che sono in grado di allargare il palato e dare tutti i benefici di cui abbiamo discusso prima. Esistono apparecchi mobili, che solitamente si indossano solo di notte, e apparecchi fissi che vengono portati sempre dal paziente. Personalmente preferisco quelli fissi perché sono più piccoli e garantiscono un risultato certo. Per spiegarmi meglio posso dire che un apparecchio mobile dipende dalla collaborazione dei bambini. Se l’apparecchio non viene portato in maniera corretta e per le ore suggerite dal Dentista, il risultato non sarà ottimale. Al contrario un apparecchio fisso si “incolla” sui denti e non si dipende dalla collaborazione dei bambini. I risultati in questo caso sono garantiti col vantaggio che i bambini si abituano all’apparecchio in soli due giorni. Nella foto qui a lato si vede uno di questi piccoli apparecchi prima e dopo espansione: è da notare la notevole espansione ottenuta. Dico sempre che se in bocca si sente la presenza di un capello bisogna immaginare che l’espansione ottenuta è da considerarsi davvero notevole per un organismo in crescita. In America ho sempre usato questi espansori e sono sempre convinto, visti gli ottimi risultati, che questo sia il miglior dispositivo per i piccoli pazienti e per i genitori che non devono “inseguire” i figli per ricordare loro di mettere l’apparecchio mobile.

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