di Antonella Ciervo

Il laboratorio di Silent Academy

Se Ibrahim Savane avesse deciso di rimanere ad Abidjan in Costa d’Avorio probabilmente oggi di lui si parlerebbe al passato. Il giovane sarto invece, ha deciso di scappare dal suo Paese e le sue creazioni oggi sono l’esempio migliore di integrazione multiculturale. Accade a Matera dove la Cooperativa Il Sicomoro ha fatto nascere un progetto che adesso è anche un laboratorio sartoriale che dà lavoro a molti migranti e insegna anche agli italiani come cucire seguendo le antiche tradizioni.
“Silent Academy”, progetto finanziato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, prende le mosse dall’omonima esperienza inglese creata dal curdo Ahmet Ogut per valorizzare le competenze dei migranti.

A Matera, proprio Savane e altri migranti hanno realizzato abiti da sera esclusivi che hanno sfilato durante la cerimonia di apertura dell’anno da Capitale europea della Cultura di Matera. Indossati da materani e da giovani migranti, i capi erano realizzati con le emergency blanket, le coperte dorate che riscaldano i migranti soccorsi in mare. Un messaggio che rende positivo il simbolo del dolore e della morte, trasformandolo nella voce di chi voce non ha più.
Saranno ancora i componenti della Silent Academy a collaborare con gli artigiani cartapestai per realizzare il Carro trionfale in onore della Madonna della Bruna, patrona di Matera, che sfilerà il prossimo 2 luglio.
Nell’epoca di chiusura dei porti, Matera apre il suo cuore.

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