di Marcello Milazzo

 Un convegno sulla sensibilizzazione trasversale verso Adozioni ed Affidi, s’è svolto il 26 Gennaio scorso a Potenza, proprio alla vigilia del Giorno della Memoria, presso la Sala del Consiglio della Regione Basilicata, ed ha affrontato con il logo tematico #dònàti, la doppia valenza dell’accoglienza, nelle famiglie adottive ed in quelle d’affido familiare, sottolineandone sia i rispettivi punti in comune, che anche le differenze di intenti e di obiettivi, con le funzioni sociali di supporto, attuali e perfettibili, delle istituzioni che ruotano intorno ad esse.

Una serata che comunque ha ribadito anche l’importanza del ruolo e dei propositi dei gruppi, degli enti e delle associazioni di volontariato, operanti nel settore, oltre che lo spirito e l’abnegazione delle famiglie che scelgono le vie dell’adozione e dell’affido. E sul tema primario del “donàti e del dònati”, dopo gli interventi tra gli altri, di Gianfranco Apostolo (Presidente Forum Regionale Famiglie Adottive), di Michele Napoli (Vice Presidente Consiglio Regionale), di Franca Romano (Giudice Onorario Tribunale Minori), di Francesco Corbo (Presidente del Gvs Potenza) e di Antonio Scopa (Vice Presidente Associazione “Il Mosaico”), si è passati alla presentazione del progetto di Casa dei Bambini – Casa Famiglia, che sta per partire in Repubblica del Congo, con la cura e l’impegno volontaristico di alcune famiglie che hanno già precedentemente adottato in quel paese, o che si stanno apprestando ad adottare.

Il referente congolese, Padre Kewin Dessinga, ne ha introdotto la presentazione, accennando all’attuale situazione congolese, per ciò che riguarda i bambini orfani e/o abbandonati, in relazione allo stato d’indigenza e di precarietà di molte condizioni familiari, che si riversano inevitabilmente sul loro stato di mancato accudimento e di abbandono, specie all’interno dell’habitat urbano e suburbano di Brazzaville e di Port au Prince, le due città più popolose del Congo. Il lavoro di recupero delle delicate situazioni dei bambini, è lasciato così agli orfanotrofi, di numero e capienze limitate, rispetto alle necessità dei minori in stato di abbandono.

Così è nato il progetto di una nuova Casa dei Bambini, che come presentato successivamente, dall’architetto Marilina Monteleone, potesse e possa fungere, da luogo di accudimento e di ritrovo, dei minori abbandonati e bisognosi, spesso orfani, in attesa di procedimenti adottivi. Ma il progetto mira anche all’ospitalità verso quei minori in stato di non adottabilità, che possano semplicemente beneficiare di una casa d’accoglienza, vista la situazione del paese africano, che come ha ricordato e raccontato la stessa Monteleone, vive di emergenze assai evidenti, agli occhi di tutti quei genitori adottivi, già passati per le vie di Brazzaville, e per gli Orfanotrofi dove, oltre a quel figlio tanto atteso e finalmente abbracciato, hanno potuto osservare e addolorarsi anche, per tutte quelli mani protese, imploranti aiuto, dei bambini che comunque rimanevano ancora chissà per quanto, in quelle strutture sovraffollate e fatiscenti.

La struttura quindi, che cercherà sia di alleviare il limbo di coloro che attendono i genitori della nuova vita, sia di quelli che genitori non ne potranno mai avere, ma che vedranno migliorare e forse rinascere, le condizioni di vita, da condurre nel loro paese natio. In un terreno di 1600 mq già acquisito, in cui l’arch. Monteleone, ha immaginato una struttura multi locale, con distribuzione in ambienti distinti, tra refettorio, bagni, dormitori per bambini e ragazzi, nursery, ed addirittura una piccola scuola, con spazi centrali adibiti a cortili per giochi e momenti ludici. Un progetto per cui si sono mossi in tanti, in un’opera di sensibilizzazione portata avanti appunto da alcune famiglie adottive, con l’apporto dell’ente Gvs, e l’indizione di alcune iniziative atte alla raccolta dei fondi, che sembrano già ottenere un buon seguito.

Alla fine della presentazione del progetto, condito da momenti di alto contenuto emotivo, sul “racconto fotografico” della stessa mamma adottiva portavoce del progetto, è stato importante anche l’intervento finale del Vice Presidente del Consiglio Regionale, Michele Napoli, che si è impegnato pubblicamente e personalmente, all’erogazione dei fondi raccolti appunto, in merito a questa costruzione della nuova Casa Famiglia a Brazzaville, come da accordi verbali già presi, alla conoscenza dell’iniziativa, che speriamo si possa concretizzare in tempi più rapidi possibili.

Donati quindi, nel dono dell’amore reciproco, scaturito con adozione ed affidi, un dono per quei bambini, cha attendono la nuova famiglia, o che faranno comunque di quella casa, la loro famiglia di vita.

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