Confronto serrato, idee diverse, esperienze messe in comune. Il day one del focus barese della rete Alto Potenziale è iniziato martedì 11 dicembre 2018 nella sede di UniVersus a Bari, mettendo insieme oltre 100 docenti, tra i quali numerosi presidi di istituto, provenienti da tutta la Puglia. A guidare la riflessione sulle mille questioni dedicate ai bambini plus dotati c’erano Gianluca Gualdi, psicologo e formatore della rete Lab Talento, raggiunto dalla sua mentore nel primo pomeriggio, Maria Assunta Zanetti, direttore della rete Lab Talento dell’Università di Pavia.

Al centro della riflessione le modalità di riconoscimento dei bambini plusdotati, le sinergie che scuola e famiglie possono mettere in atto per aiutare questi bambini che hanno un quoziente intellettivo superiore alla media, i bisogni dei genitori di essere compresi dall’istituzione scolastica e le modalità di gestione che i docenti possono attuare con il gruppo classe nel quale sono presenti i gifted.

La rete Alto Potenziale ha l’obiettivo di mettere insieme enti e istituzioni insieme ai centri di ricerca e alle famiglie, affinché ci possano essere risposte di prossimità per questi bambini, che non devono più veder declassato il proprio talento nell’ambito classe e bollato come un problema, bensì deve diventare ricchezza e un’opportunità di crescita, per i propri compagni e per se stessi.

Domani, 12 dicembre 2018, la rete Alto Potenziale, ad oggi composta da 18 scuole pugliesi, presenta ufficialmente il progetto pilota Flessibilità tra i banchi: riconoscere l’alto potenziale nelle scuole, avviato nell’Istituto comprensivo Zingarelli di Bari.

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