Anche gli avvocati iscritti all’Ordine di Taranto e i praticanti abilitati con almeno un figlio e un reddito ISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro possono accedere al fondo di oltre 800.000 euro per il sostegno alla funzione genitoriale degli avvocati pugliesi stanziati dall’assessorato al Welfare della Regione Puglia.
Le opportunità di ‘WeAvv’, il progetto per la conciliazione dei tempi ‘vita – lavoro’ con capofila l’Ordine degli Avvocati di Bari che ha coinvolto anche gli Ordini territoriali di Lecce, Taranto, Brindisi, Trani e Foggia, saranno presentate a Taranto venerdì 27 ottobre, dalle 11 alle 13, presso l’aula Miro del Tribunale.

L’iniziativa sarà dettagliata dalla presidente della Rete dei Cpo (Comitati Pari Opportunità) e coordinatrice del progetto ‘WeAvv’ Giovanna Brunetti. Ad aprire i lavori Giovanni Stefanì, presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari e componente dell’OCF (Organismo Congressuale Forense), promotore sin dal 2015 delle iniziative che hanno condotto allo stanziamento del fondo regionale, e Francesca Zampano, dirigente dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, promotore del fondo.

Concluderà il workshop, condotto dalla giornalista Elisa Forte, l’avvocata Cristina Gigante delegata dal consiglio dell’Ordine degli avvocati di Taranto a comporre la commissione di Controllo e Valutazione delle domande di accesso al Fondo Genitori.
Fino all’esaurimento dei fondi ed entro il prossimo 14 giugno, avvocati e praticanti che necessitano di un sostegno alla funzione genitoriale possono presentare domanda di accesso al Fondo. In funzione della tipologia della spesa potranno essere erogati fino a 1.200 euro l’anno per le spese dei minori (prestazioni di cura, baby sitter e colf), trasporto e mensa collegati alle attività scolastiche, spese formative, sportive e ludiche, lezioni di ripetizione, recupero e sostegno scolastico (compreso l’acquisto di testi).

L’iniziativa va incontro alle difficoltà vissute dalla professione forense, un tempo ritenuta tra quelle economicamente privilegiate: a fronte di un reddito medio degli avvocati italiani nel 2015 di 38.385 euro, quello dei professionisti pugliesi si è attestato lo stesso anno a 22.178 euro, in calo del 26% rispetto al 2010, quando era di 30.160. Notevole in Puglia anche il gap ‘di genere’ con le avvocate che nel 2015 hanno conseguito mediamente un reddito di 13.234 euro, meno della metà dei loro colleghi avvocati (29.298 euro).

Auspichiamo che questo fondo regionale – dichiara Giovanna Brunetti, coordinatrice del progetto ‘WeAvv’ – rappresenti solo il primo passo di un più complesso progetto di rete fra ordini regionali, rappresentato dal logo WEAVV, verso un percorso unitario che promuova e definisca interventi istituzionalizzati, e non una tantum, di supporto al reddito in un’ottica di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura”.

Il progetto ‘WeAvv’ – che si pronuncia come l’inglese We Have “noi abbiamo” e denota il senso collettivo delle azioni messe in campo nel nome della conciliazione e del benessere – è supportato da una App gratuita scaricabile da smartphone sia su Ios che Android per essere informati e per candidarsi a ricevere il contributo del Fondo. L’App consente di accedere facilmente a tutte le informazioni sul fondo: punteggi, risorse finanziarie a disposizione, modulistica necessaria, sezioni dedicate alle FAQ, alle news e anche la possibilità di fare domande o inviare suggerimenti.

La campagna di comunicazione WeaVv e di sensibilizzazione sul tema della conciliazione ‘vita-lavoro’ che si sta svolgendo in tutte le sedi territoriali degli Ordini degli Avvocati è ideata e gestita dall’associazione di promozione sociale “Città dei Bimbi” e dal magazine online cittafamiglie.it.

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