di Anna Barbara Pacifico

Quando i bambini sono piccoli nel loro mondo non c’è una netta differenza tra la realtà e la fantasia. Se li osserviamo, soprattutto mentre guardano la televisione, noteremo con quanta serietà osservano ciò che accade sullo schermo, proprio perché prendono per vero tutto quello che vedono, e pensano che le cose possano accadere anche solo perché le pensano. Essi si appassionano agli avvenimenti e ne percepiscono gli estremi perché per loro il mondo è bianco e nero, senza sfumature e contrasti.

L’altro giorno il mio nipotino Edoardo, tre anni appena compiuti, si è svegliato terrorizzato dal suo pisolino pomeridiano perché aveva sognato i serpenti e molto tempo c’è voluto per tranquillizzarlo spiegandogli che non c’era nessun pericolo e che i serpenti non sono facili da incontrare in città e tanto meno nella sua cameretta.

Eppure Edoardo aveva guardato un cartone animato, in cui c’erano i serpenti, con grande interesse e non aveva mostrato spavento, invece poi…... Ciò significa che dobbiamo essere molto attenti quando un piccolino  guarda qualcosa ed anche quando gli raccontiamo una favola.

Dobbiamo sapere che egli la ascolta con l’immaginazione e non con la mente e ciò che lo colpisce sono proprio i momenti in cui entra in contatto con i suoi desideri e le sue paure. Il fatto poi che i genitori accorrano ed alleggeriscano le loro paure fa sì che i nostri piccoli si convincano sempre di più che i loro genitori siano simili ai personaggi delle favole perché, come personaggi fantastici, li salvano dalle loro paure, rendendo tutto bello e magico.

Quindi per quanto i genitori li circondino d’amore essi continuano ad avere le paure più disparate perché fuori ed intorno a loro esiste un mondo fatto di orchi e streghe.

A nulla varrà evitare giocattoli  o giochi violenti perché anche un peluche può far paura. L’importante sarà essere sempre accanto a loro per aiutarli.

Inoltre il mondo magico in cui essi vivono  fa prendere loro sul serio ed alla lettera tutte le parole che vengono dette, pertanto fate attenzione alle promesse ed alle “piccole minacce”, perché loro ci crederanno.

Il vostro compito è essere accanto a loro per accompagnarli, attraversando il mondo fantastico che vivono, verso la costruzione della realtà.

Print Friendly, PDF & Email