di Anna Barbara Pacifico

Nel suo primo anno di vita, benché il rapporto madre – figlio/a sia tanto forte da sembrare esclusivo, anche il padre svolge un ruolo importantissimo.

La sua presenza dà al piccolo/a la possibilità di avere un altro rapporto altrettanto intimo e fondamentale. Abbiamo già detto che, talvolta, la madre ansiosa per il peso che il suo compito comporta, può sentirsi confusa e sopraffatta dalle emozioni. In questi momenti il padre ha un compito essenziale: quello di aiutare la sua compagna a ritrovare sé stessa. Egli deve inserirsi tra madre e figlio/a  per impedire che  il loro rapporto diventi assoluto e minacci la serenità del rapporto stesso.

Sin dai primi giorni questa azione di supporto deve consentire alla madre di riprendersi, di riposare e di ritrovare uno spazio tutto suo.

Nella maggior parte dei casi è la madre che fa fatica a dir di no al suo bambino, ed allora il padre deve tutelarla staccandola da lui/lei e deve offrirle la  sua opinione e diventare egli stesso una soluzione alternativa al rapporto. Pensiamo per esempio ai tanti ” no” da dire così difficili per la madre rispetto al  cibo, all’addormentamento, allo svezzamento, alla separazione….

Inoltre molti studi hanno dimostrato che i padri hanno con i figli un’interazione diversa da quella delle madri.

Essi hanno una modalità più fisica e giocosa, e i figli stessi privilegiano con loro le attività di gioco.

Questo atteggiamento, di sicuro molto attrattivo, consentirà ai figli non solo di entrare in comunicazione con il padre, in quanto altra figura educativa, ma anche  di conoscere un modo diverso di entrare in relazione con gli altri.

Infatti i piccoli, all’inizio egocentrici ed accentratori, piano piano  cominceranno a riconoscere entrambi i genitori ma avranno con ciascuno dei due un rapporto singolo.

Poi impareranno a rivolgersi ad entrambi, ed infine capiranno che queste due figure sono in relazione tra loro, anzi che non esiste solo la coppia che loro “formano con la loro madre”, ma che esiste una coppia genitoriale, dalla quale, in alcuni momenti essi sono esclusi.  

Questo rappresenterà l’inizio del cammino verso il  mondo che li aspetta.

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Alla prossima

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