di Michele Quercia

Alcuni medici  le definiscono “la tomba del Pediatra”, ad indicare la pressione, spesso non solo emotiva, cui si è sottoposti da parte dei genitori nel periodo canonico di comparsa delle coliche, vale a dire nei primi 3 mesi di vita.

Con il termine “coliche gassose del lattante” si intende un disturbo che  di solito compare verso la 3°-4° settimana di vita e scompare verso il 3-4 mese ed è caratterizzato da crisi di pianto (a volte inconsolabile) che insorgono perloppiù il tardo pomeriggio/sera; il piccolo tira verso di se le gambette a scatto avvicinandole all’addome, indurisce il pancino, diventa rosso paonazzo,  niente sembra calmarlo!

Tutto ciò farebbe pensare, ed in passato così è stato,  che alla base delle coliche ci siano degli spasmi intestinali dovuti soprattutto all’accumulo di aria nel pancino. In realtà quando si parla di coliche gassose dobbiamo immaginare una sorta di gran calderone  in cui facciamo rientrare anche una serie di disturbi tipici dei lattanti che vanno dal reflusso gastro-esofageo, all’intolleranza alle proteine del latte vaccino, al ritardato svuotamento gastrico,  a problemi di integrazione sensoriale, ad iperalimentazione.

Quando si presenta il pianto da colica, specie se continuo ed inconsolabile, è molto difficile per i genitori mantenere la calma! L’angoscia e l’irritazione sono dovute al senso d’impotenza che inevitabilmente accompagna questo evento, generando talvolta disperazione profonda. A volte subentra il timore che il proprio figlio sia malato o che gli potrebbe succedere qualcosa di grave.

Ed è qui che deve intervenire il pediatra, ascoltando con attenzione quanto descritto dai genitori per discriminare fra i vari disturbi che, come detto prima,  possono interessare il lattante (cosa in verità non sempre facile, anche per il coesistere a volte di più patologie), ed eventualmente, dopo aver escluso patologie concomitanti,  tranquilizzandoli sul fatto che si tratta di un fenomeno benigno, transitorio e a risoluzione spontanea.

In realtà non conoscendo la causa delle coliche del lattante, la terapia non può che essere empirica e come tale senza alcuna validazione scentifica: si va dall’uso dei probiotici, agli antimeteorici, agli antispastici, quest’ultimi da utilizzare con cautela.

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